Teseo, l'app per tradurre da greco e latino è di tre ingegneri di Trani: «Aiutiamo gli studenti con l'intelligenza artificiale»

La traduzione del greco antico e del latino rappresenta una sfida significativa per molti studenti liceali. Le versioni di autori come Demostene, Plutarco o Cicerone spesso diventano ostacoli difficili e che contribuiscono alla reputazione del latino e, ancora di più, del greco antico come lingue particolarmente intricate. A dare una soluzione a queste problematiche studentesche è una giovane mente tranese: Gianluca Pirulli. Classe 2000, diplomato al liceo classico De Sanctis, insieme a Dennis e Paolo, amici e studenti di ingegneria a Milano e Torino, ha creato il portale web Teseo.App. Si tratta di un sito in grado di tradurre all’impronta qualsiasi testo. Gianluca ci racconta le sue riflessioni in merito. 

Da cosa nasce l'idea di creare questa app? 
L'idea di creare l'app Teseo è nata dall'esperienza scolastica diretta che ha evidenziato la complessità delle lingue antiche e le difficoltà di traduzione nel contesto scolastico. L'obiettivo dell'app è supportare coloro che, all'interno o al di fuori del percorso scolastico, desiderano studiare o lavorare con le lingue antiche, permettendo loro di addentrarsi nei testi. Teseo si propone come uno strumento che non solo traduce i testi, ma aiuta anche a comprendere le strutture linguistiche, fornendo analisi grammaticali e, in futuro, analisi logiche e del periodo. 

Quanto lavoro e studio ci sono dietro? 
Solo uno dei membri del progetto ha frequentato il liceo classico. È stato dunque necessario, per garantire la precisione delle analisi linguistiche, coinvolgere cinque laureati in lettere classiche. Per quanto riguarda la progettazione dell'app, i due programmatori del team hanno lavorato a lungo per rendere l'interfaccia e le funzionalità il più intuitive possibile. 

Progetti futuri? 
L’esplosiva partecipazione al progetto da parte dei primi utenti ha consentito la creazione di una vera community. Vorremmo anche ampliare il progetto coinvolgendo docenti e professori nello sviluppo dei contenuti di analisi e traduzione. Questo non solo garantirebbe una maggiore qualità dei contenuti, ma promuoverebbe altresì una nuova forma di collaborazione tra studenti e insegnanti, integrando le tecnologie digitali con l'insegnamento classico. 

Qual è stato il riscontro ottenuto dai classicisti? 
Il riscontro da parte della comunità studentesca è stato incredibile, con centinaia di commenti e messaggi sui social. Intendiamo mantenere un rapporto trasparente e proficuo con la nostra community, apprezzando ogni consiglio per sviluppare nuove funzionalità o migliorare l'app. 

Pensate che la tecnologia possa risolvere gran parte dei problemi degli studenti, oppure ci sono anche degli svantaggi? 
Sebbene la tecnologia possa offrire notevoli vantaggi, comporta anche degli svantaggi. Il principale rischio con un’app come Teseo è la possibile perdita di interazione umana nello studio delle lingue antiche e nell'attività di traduzione. Evitare che questi elementi si perdano o vengano sottovalutati è una delle sfide più grandi per Teseo ora e in futuro.

7 agosto 2024 2024