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Cassandra (mitologia)

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Cassandra
Cassandra si pone sotto la protezione di Atena Pallade, (Statua di Aimé Millet, Giardino delle Tuileries a Parigi)
SagaCiclo Troiano
Nome orig.Κασσάνδρα
Lingua orig.Greco antico
Caratteristiche immaginarie
Specieumana
Sessofemmina
Luogo di nascitaTroia
ProfessionePrincipessa, sacerdotessa e profetessa

Cassandra (in greco antico Κασσάνδρα?, Kassándra) oppure Alessandra (in greco antico Ἀλεξάνδρα?, Alexandra)[1] è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa di Troia, sacerdotessa e profetessa del templi di Apollo e di Atena.

Figlia di Priamo[2][1][3] e di Ecuba[2][3].

Non sono noti nomi di eventuali sposi o progenie.

Cassandra visse le sue vicende durante la guerra di Troia ed è nota per essere stata una profetessa ma, e per quanto le sue profezie fossero veritiere, ebbe il destino di non essere mai creduta[2][3].

Infanzia e dono della profezia

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Secondo Anticlide, Cassandra (e suo fratello gemello Eleno) divennero dei divinatori già da bambini ed al termine di una festa in onore del compleanno del padre (Priamo) svoltasi nel santuario di Apollo Timbreo e dopo che vi si addormentarono e furono dimenticati dai genitori. Il giorno dopo Ecuba (la madre) corse al tempio per riprenderli e li vide circondati da serpenti che stavano lambendo le loro orecchie. Quest'ultimi si ritrassero strisciando in un cespuglio d'alloro dopo che lei urlò per lo spavento[4].

Secondo Apollodoro ed Igino, Cassandra ricevette questa facoltà in età adulta da Apollo, ma quando il dio volle essere ricambiato lei si rifiutò di soddisfarlo. Così Apollo la privò dalla facoltà di essere creduta ed ogni sua predizione od ammonimento rimasero sempre inascoltati[2][3].

Omero cita più volte Cassandra nell'Iliade ma fa mai cenno alle sue facoltà divinatorie.

Sacerdotessa e promessa sposa

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Secondo Ditti Cretese fu una sacerdotessa di Atena (che secondo alcune traduzioni viene chiamata Minerva)[5] ed officiava anche nel tempio di Apollo e quando, nel corso di offerte e sacrifici nel suo tempio, avvenne che il fuoco non consumasse o cuocesse le carni delle offerte, Cassandra ispirata dal dio, ordinò che fossero portate alla pira funeraria di Ettore e spiegò al popolo che gli dèi erano adirati e che fosse per questo che rifiutavano i loro sacrifici. Così, seguendo i suoi ordini, il popolo troiano uccise dei tori e li portò alla pira di Ettore, dove, quando il fuoco fu acceso, il sacrificio fu completamente consumato[6].

Cassandra, dopo che il fratello Alessandro (Paride) fu esposto ancora neonato sul Monte Ida e visse come pastore fino all'età adulta, lo riconobbe profeticamente come un suo fratello ed ottenne che il padre (Priamo) lo riprendesse con sé[7].

Fu promessa in sposa ad Euripilo dal padre Priamo per avere la sua alleanza[8] ma l'uomo fu ucciso durante la guerra. Pausania aggiunge anche il nome di Corebo[9] che viene anche citato nell'Eneide[10] e che a sua volta mori in guerra.

Profetessa inascoltata, cattura e morte

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Quando il Cavallo di Troia fu portato nella città, lei predisse che in esso ci fossero nascosti dei nemici ma (e per quanto Laocoonte confermò la sua visione) non fu ascoltata[11].

Cassandra rapita da Aiace d'Oileo opera dell'artista Solomon Joseph Solomon, 1886.

Quando la città di Troia fu incendiata e saccheggiata, Cassandra si rifugiò nel tempio di Atena ma Aiace d'Oileo la rapi e la violentò[12] o la fece prigioniera[13] ed in seguito fu consegnata ad Agamennone[13][14] che la portò con sé a Micene e nella sua casa. Cassandra lo avvisò di non entrare poiché lì dentro sarebbe stato ucciso[13] ma anche questa volta non fu creduta[3][15] e fu uccisa da Clitennestra dopo lo stesso Agamennone[16][17].

Clitennestra assale Cassandra davanti all'altare di Apollo, kylix del V secolo a.C. conservato presso il Museo archeologico nazionale di Ferrara.

Per antonomasia è frequente l'attribuzione dell'appellativo "Cassandra" alle persone che, pur annunciando eventi sfavorevoli giustamente previsti, non vengono credute[18].

Viene altresì detta "sindrome di Cassandra" la condizione di chi formula ipotesi pessimistiche ed è convinto di non poter fare nulla per evitare che si realizzino.

L'Alessandra di Licofrone

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Licofrone, poeta calcidese del IV-III secolo a.C., compose un poema epico in trimetri giambici, l'Alessandra, Ἀλεξάνδρα, sinonimo greco di Cassandra, in cui descrisse le sue profezie con uno stile oscuro ed enigmatico ma di grande fascino.

Riprese moderne

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  1. 1 2 (EN) Pausania, 'Periegesi della Grecia', 3.26, su theoi.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
  2. 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, 'Biblioteca', libro 3.12.5, su topostext.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) Igino, 'Fabulae', 93, su topostext.org. URL consultato il 6 settembre 2025.
  4. Anticlide, citato dallo scolio a Omero, Iliade, libro VII, vv. 44
  5. (EN) Ditti Cretese, Ephemeris Belli Troiani, 3.2, su topostext.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
  6. (EN) Ditti Cretese, Ephemeris Belli Troiani, 5.8, su topostext.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
  7. (EN) Igino, 'Fabulae', 91, su topostext.org. URL consultato il 6 settembre 2025.
  8. (EN) Ditti Cretese, Ephemeris Belli Troiani, 4.14, su topostext.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
  9. (EN) Pausania, 'Periegesi della Grecia', 10.27.1, su topostext.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
  10. (EN) Virgilio, Eneide, 2.298, su topostext.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
  11. (EN) Apollodoro, 'Biblioteca', Epitome 5.17, su theoi.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
  12. (EN) Apollodoro, 'Biblioteca', Epitome 5.22, su theoi.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
  13. 1 2 3 (EN) Ditti Cretese, Ephemeris Belli Troiani, 5.12 e seguenti, su topostext.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
  14. (EN) Apollodoro, 'Biblioteca', Epitome 5.23, su theoi.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
  15. (EN) Igino, 'Fabulae', 116, su topostext.org. URL consultato il 6 settembre 2025.
  16. (EN) Omero, Odissea, libro XI.420, su topostext.org. URL consultato il 6 settembre 2025.
  17. (EN) Apollodoro, 'Biblioteca', Epitome 6.23, su theoi.com. URL consultato il 6 marzo 2026.
  18. Cassandra in Vocabolario - Treccani, su treccani.it. URL consultato il 27 ottobre 2021.
Fonti primarie

Fonti secondarie

  • S. Mazzoldi, Cassandra. La vergine e l'indovina, Pisa-Roma 2001.
  • L. Calafiore, L. Pallaracci, G. Vitali (a cura di), Cassandra. Immaginari letterari e figurativi, Roma 2023.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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