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Clitennestra

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Disambiguazione – Se stai cercando la tragedia musicale composta da Ildebrando Pizzetti su libretto proprio tratto da Eschilo e Sofocle, vedi Clitennestra (Pizzetti).
Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo asteroide, vedi 179 Klytaemnestra.
Clitemnestra
Clitemnestra di John Collier, 1882
Saga
Nome orig.Κλυταιμνήστρα (Klytaimnḗstra)
Caratteristiche immaginarie
SpecieUmana
SessoFemmina
Luogo di nascitaSparta
ProfessioneRegina di Micene

Clitemnestra (in greco antico Κλυταιμνήστρα?, Klytaimnḗstra), anche nota come Clitemestra[1] o Clitennestra[2][3], è un personaggio della mitologia greca. Fu regina di Micene e assassina del marito Agamennone. Le vicende della sua vita sono narrate per la prima volta dai tragediografi Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Origine del nome

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L'origine del nome, attestato per la prima volta come Κλῦταιμνήστρα[4], è incerta e forse derivante da un nome orientale. Secondo il linguista Pierre Chantraine sarebbe un composto di κλυτός ("celebre") e di -µήστρα (da µήστωρ, nomen agentis da µήδοµαι; "consigliere, ispiratore") e avrebbe dunque il significato di "celebre consigliera"[5] o anche "famosa cospiratrice"[6]. Hans Von Kamptz invece lo traduce come "colei che prende decisioni in modo famigerato".[7]

Secondo altre ipotesi la seconda parte del nome (-µνήστρα) deriverebbe dal femminile di µνηστήρ ("che fa la corte") e significherebbe dunque "famosa corteggiatrice"; tuttavia, questa interpretazione è stata successivamente classificata come del tutto errata, per via di una paretimologia svolta del nome come derivato dal verbo μνάoμαι, mnáomai ("corteggiare").[8]

Un'ulteriore ipotesi è offerta dallo stesso Eschilo che, in alcuni giochi di parole ambigui sul nome, sembra mostrare un legame etimologico col verbo μήδoμαι, mḗdomai ("progettare, escogitare").[9]

Era figlia di Tindaro e di Leda[10], quindi sorella di Elena[11], Timandra[10], Filonoe[10], Febe[12], Castore[11] e Polluce.[11]

Sposò prima Tantalo[13] da cui ebbe un figlio[14], ed in seguito Agamennone con cui ebbe quattro figli: Ifigenia, Oreste, Elettra e Crisotemi[14]. Secondo alcune fonti, da Agamennone ebbe anche altre due figlie, Ifianassa e Laodice, considerate in altre versioni del mito dei semplici nomi alternativi di Ifigenia ed Elettra.

Ucciso Agamennone si unì a Egisto ebbe il figlio Alete[15] e le figlie Erigone[16] ed Elena.

Nata da Tindaro e Leda, condivise con le sue sorelle l'infausta maledizione di doversi risposare più volte e soffrire per le gesta dei mariti:

(greco antico)
«τῇσιν δὲ φιλομμειδής ᾿Αφροδίτη ἠγάσθη προσιδοῦσα, κακῇ δὲ σφ᾽ ἔμβαλε φήμη. Τιμάνδρη μὲν ἔπειτ' Ἔχεμον προλιποῦσ᾽ ἐβεβήκει, ἵκετο δ' ἐς Φυλῆα φίλον μακάρεσσι θεοῖσιν· ὡς δὲ Κλυταιμήστρη «προλιποῦσ᾽ ᾿Αγαμέμνονα δίον Αἰγίσθῳ παρέλεκτο καὶ εἴλετο χείρον' ἀκοίτην· ὡς δ' Ἑλένη ἤσχυνε λέχος ξανθοῦ Μενελάου»
(italiano)
«E di loro ebbe invidia, a vederle, Afrodite amica del riso, e le coinvolse in una cattiva fama. Timandra in seguito se n'andò dopo aver abbandonato Echemo, e giunse presso Fileo, amico agli dèi immortali; così pure Clitemnestra, dopo avere lasciato il divino Agamennone, giacque con Egisto e si scelse un compagno peggiore; e così pure Elena recò vergogna al talamo del biondo Menelao.»

Clitemnestra sposò in prime nozze Tantalo[13], figlio di Tieste (o di Brotea) cui diede un figlio[14]. Tantalo fu ucciso da Agamennone, che uccise anche il figlio in fasce avuto da Clitemnestra, per poi obbligare la stessa a sposarlo. Dal matrimonio nacquero così Ifigenia, Oreste, Elettra e Crisotemi.[14]

L'inganno da parte di Agamennone

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Lo stesso argomento in dettaglio: Ifigenia in Aulide.
Clitemnestra, Ifigenia e Agamennone in un dipinto di Jacques-Louis David (1819)

Stando al racconto dello Pseudo-Apollodoro ad Agamennone, al momento della partenza delle navi achee per la guerra di Troia, fu ordinato di sacrificare la figlia Ifigenia per placare l'ira della dea Artemide, che non permetteva alla flotta spartana di salpare a causa di un'offesa subita da quest'ultimo. Per attirare la figlia a sé, Agamennone inviò una lettera alla moglie Clitemnestra, chiedendole di mandarle Ifigenia con la falsa promessa di renderla sposa di Achille. Così fece: Ifigenia, arrivata dal padre, fu posta sull'altare per essere sacrificata ma la dea Artemide, avendo pietà nei suoi confronti, la salvò portandola in Tauride. Al suo posto venne quindi sacrificato un cervo.[17]

Secondo Sofocle, invece, il sacrificio avvenne, e questo diventa una giustificazione del crimine commesso da Clitemnestra contro Agamennone quando questi ritornò vittorioso dalla guerra di Troia.[18]

Egisto e la vendetta

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Clitemnestra ed Egisto in procinto di uccidere Agamennone di Pierre-Narcisse Guérin (1817)

Pur non avendo consumato il sacrificio, Agamennone aveva comunque ingannato Clitemnestra, causando in lei un rancore inestinguibile fomentato da Egisto, cugino di Agamennone, che la convinse ad organizzare la vendetta[19]. Clitemnestra, inoltre, aveva creduto a ciò che Nauplio stava dicendo alle donne greche[20] (ovvero che i loro mariti stavano prendendo concubine durante la guerra) e si lascia così sedurre da Egisto, con cui sviluppa una relazione e anche dei figli.

Così, quando Agamennone ritornò a Micene dopo la distruzione di Troia insieme alla schiava Cassandra, fu brutalmente ucciso da Egisto e Clitemnestra insieme a quest'ultima.[21]

Morte e sepoltura

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Anni dopo Clitemnestra ed Egisto vennero uccisi da Oreste, intento a vendicare la morte del padre Agamennone.[22] Entrambi, Secondo Pausania, furono sepolti in una tomba fuori dalle mura di Micene.[23]

Tali tombe furono identificate intorno al 1892 con due a tholos del XIII secolo a.C, posizionate proprio fuori delle mura di Micene e pertanto chiamate rispettivamente "tomba di Clitemnestra" e "tomba di Egisto".[24]

Clitemnestra nei secoli

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Clitemnestra attende il ritorno di Agamennone in un dipinto ad olio di Frederic Leighton (1874 circa)

Clitemnestra è un personaggio di grande rilievo e di forte temperamento, in quanto incarna la dignità e la forza femminile e il sentimento materno di fronte alla minaccia che incombe sulla prole. La scrittrice e classicista Madeline Miller la ritiene, dopo Medea, la donna più famosa nella mitologia greca.[25]

Nella cultura di massa

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  1. Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Clitennestra"[collegamento interrotto], in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. Clitennestra, su Treccani. URL consultato il 13 maggio 2026.
  3. Clitennèstra, su Sapere.it.
  4. Woodhouse's English-Greek Dictionary Page Image, su artflsrv03.uchicago.edu. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  5. Ezio Pellizer e altri, Dizionario Etimologico della Mitologia Greca (PDF), su de.cdn-website.com.
  6. Enciclopedia dell'antico, su www.mondadorieducation.it. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  7. (DE) Hans von Kamptz, Homerische Personennamen, p. 104.
  8. Patricia A. Marquardt, Clytemnestra: A Felicitous Spelling in the "Odyssey", in Arethusa, vol. 25, n. 2, 1992, pp. 241–254. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  9. Dizionario Etimologico della Mitologia Greca (PDF), su de.cdn-website.com (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2024).
  10. 1 2 3 Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, 3.10.6.
    «Da Tindaro e da Leda nacque Timandra, che sposò Echemo, e Clitemnestra, che sposò Agamennone, e poi ancora Filonoe che Artemide rese immortale.»
  11. 1 2 3 Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, 3.10.7.
    «Zeus, sotto forma di cigno, si unì a Leda e, nella stessa notte, si unì a lei anche Tindaro: da Zeus nacquero Elena e Polluce, da Tindaro Castore e Clitemnestra.»
  12. Euripide, Ifigenia_in_Tauride 50
  13. 1 2 Pausania, 22.4 (PDF), in Periegesi della Grecia, vol. 2.
    «Tantalo, figlio di Tieste [...] prima di Agamennone sposò Clitennestra»
  14. 1 2 3 4 Pseudo-Apollodoro, 16S, in Epitome 2.
    «Agamennone diventa re di Micene e sposa la figlia di Tindaro, Clitemnestra, dopo che Tieste le aveva ucciso il precedente marito, Tantalo, insieme al figlio; gli nasce un figlio maschio, Oreste, e tre figlie, Crisotemi, Elettra e Ifigenia.»
  15. Igino, 122, in Fabulae.
    «Quando Alete, figlio di Egisto, venne a sapere che ormai nessuno sopravviveva della famiglia degli Atridi, s’impadronì del regno di Micene.»
  16. Pseudo-Apollodoro, 25, in Epitome 6.
    «[...] Erigone, figlia di Egisto e di Clitemnestra»
  17. Pseudo-Apollodoro, 22S, in Epitome 3.
    «[...] Agamennone la pose sull’altare e stava per ucciderla, ma Artemide la rapì e la collocò presso i Tauri come sua sacerdotessa; al suo posto, sull’altare, mise una cerbiatta. Alcuni dicono che rese Ifigenia immortale.»
  18. Sofocle, Elettra.
    «ELETTRA: E dunque, parlo. [...] Fu per questo immolata Ifigenía: ché per le schiere scampo altro non v'era, né di ritorno, né verso Ilio. Ed egli, costretto a lungo, reluttante, infine, non per piacere a Menelao, l'uccise. Ma pur l'avesse - il tuo pensiero accolgo - per compiacerlo uccisa, a te spettava forse uccidere lui? Per qual mai legge?»
  19. Omero, 247-272, in Odissea, vol. 3.
    «O Nestore figlio di Neleo, raccontami il vero: come morì l’Atride Agamennone vastamente potente? [...] Allora gli rispose [...] Nestore: «Certo, figliuolo, sinceramente ti dirò ogni cosa. [...] Noi, infatti, stavamo laggiù, a compiere molte imprese, e lui [Egisto] tranquillo, in un angolo d’Argo che pasce cavalli, con lusinghe incantava la moglie di Agamennone. Dapprima lei rifiutava la disdicevole azione, la chiara Clitemestra: era d’animo nobile ed era con lei il cantore al quale l’Atride partendo per Troia ordinò di provvedere alla moglie. Ma quando il destino l’avvinse, fino ad esser domata allora, condotto su un’isola deserta il cantore, lo abbandonò in preda e bottino agli uccelli, e, voglioso, la portò consenziente nella propria dimora.»
  20. Pseudo-Apollodoro, 9, in Epitome 6.
    «Nauplio costeggiò i territori dell’Ellade e fece in modo che le mogli dei Greci commettessero adulterio: Clitennestra con Egisto, Egialea con Comete figlio di Stenelo, Meda, moglie di Idomeneo, con Leuco.»
  21. Pseudo-Apollodoro, 23S, in Epitome 6.
    «Agamennone, tornato a Micene con Cassandra, viene ucciso da Egisto e da Clitennestra. Gli danno una tunica che non ha aperture per le mani e per il collo e mentre la indossa, viene ucciso. Egisto diventa re di Micene. Uccidono anche Cassandra.»
  22. Pseudo-Apollodoro, 24S, in Epitome 6.
    «Diventato adulto, Oreste si reca a Delfi e chiede al dio se deve punire gli assassini del padre. Il dio lo autorizza a farlo: lui si reca in segreto a Micene insieme con Pilade e uccide Egisto e sua madre.»
  23. Pausania, 16.5 (PDF), in Periegesi della Grecia, vol. 2.
    «Poco lontano dalle mura furono sepolti Clitemnestra ed Egisto; non ricevettero dentro questo onore per esser ivi sepolti Agamennone, e quei che con lui furono morti.»
  24. Elisavet Spathari, Corinto, Micene, Tirinto, Epidauro, I monumenti allora e oggi, Papadimas, 2008, pp. 108, ISBN 9789606791130.
  25. (EN) Madeline Miller, Myth of the Week: Clytemnestra, su madelinemiller.com, 7 novembre 2011. URL consultato l'11 dicembre 2024.
    «After Medea, Queen Clytemnestra is probably the most notorious woman in Greek mythology. She is also one of the most magnetic, mesmerizing in her fierce determination to kill the man who killed her daughter.»
  26. Michela Musante, La trilogia tragica di Eugene O’Neill, su Tortuga Magazine, 29 febbraio 2024. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  27. Clitemnestra o del crimine, su www.piccoloteatrooraziocosta.it. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  28. Clytemnestra, su bibliolmc.uniroma3.it (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2023).
  29. (EN) Molora, su Yaël Farber. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  30. The House of Names di Colm Tóibín e la Clitennestra nella nebbia di Roberto Andò, su www.visionideltragico.it. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  31. Mondadori Store Team, Clitemnestra - Costanza Casati, su https://www.mondadoristore.it/. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  32. Clitennestra | PDF, su Scribd. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  33. (EN) Martin M. Winkler, Classical Myth & Culture in the Cinema, Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0-19-513004-1. URL consultato l'11 dicembre 2024.
  • Euripide, Ifigenia in Tauride - Ifigenia in Aulide, a cura di Franco Ferrari, BUR, 2007, ISBN 978-88-17-16668-3.
  • Eschilo, Agamennone – Coefore – Eumenidi, a cura di Dario Del Corno, Oscar Mondadori, 2005, ISBN 978-88-04-40047-9.

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